L’Olandese volante

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Consigli per un voto informato: matita umettata e niente schede bianche

Vi siete mai chiesti come mai si usa la matita per scrivere sulle schede elettorali, invece che la penna?

Semplice, perché a quei tempi le penne non esistevano, o non erano ancora diffuse: l’uso della matita, quindi, era l’ideale.

Una matita qualsiasi? No. Una matita copiativa, la quale ha nella mina un particolare pigmento che rende il tratto indelebile.

Se provate però a scrivere con una matita copiativa e poi prendete una normale gomma per cancellare, noterete che il tratto è tutt’altro che indelebile.

Il Consiglio di Stato ha stabilito che il voto è valido solo se la matita copiativa è stata umettata (Sez. V, n. 660, del 26 ottobre 1987), ovvero bagnata con la saliva o con la spugna per francobolli. Solo in quel caso, il tratto a matita è indelebile, e il voto è quindi valido e soprattutto infalsificabile.

Visto che in molti non lo sanno e neppure proveranno a far avvicinare la propria lingua alla matita, consiglio di portare voi una spugnetta inumidita per bagnarla. Poiché dobbiamo votare per forza con quella matita, è il caso di farlo bene.

Un altro consiglio: chi volesse astenersi votando scheda bianca, dovrebbe preferibilmente chiedere al presidente di seggio di non vedersi consegnata la scheda e di verbalizzare di non averla voluta ricevere. Votare scheda bianca significa, infatti, inserire una scheda valida nell’urna che chiunque, complice una “disattenzione”, potrebbe marcare per un partito o per un altro. (Si veda il D.P.R.  361 del 30 marzo 1957).

Spero di avere fatto cosa gradita informandovi di queste cosette. :-)

12 Aprile 2008 - Pubblicato da tooby | Sociale | , , , , , | 4 Commenti

4 Commenti »

  1. poco fa mi sono recato a votare portandomi un fazzolettino inumidito di acqua…al contatto con questo tampone “fai da te”, la matita ha macchiato istantaneamente il fazzoletto di un colore violaceo…devo dire che mi sono spaventato parecchio, perchè ho temuto di macchiare le schede o rovinare la matita…
    in effetti il segno lasciato dalla matita umettata è completamente diverso, sembra una penna…
    spero che il voto non venga annullato da qualcuno che possa pensare che sia un tratto di penna.

    Commento di terminal | 13 Aprile 2008

  2. In linea teorica, non c’è pericolo: il presidente dovrebbe saperlo (nel suo vademecum c’è scritto) e a ben guardare il tratto di matita si vede.

    Commento di tooby | 13 Aprile 2008

  3. Per favore, potreste indicare esattamente le fonti? mi sto occupando della questione “matite copiative” e non trovo riscontri (ad esempio) nell’indicazione del Consiglio di Stato nè sul vademecum del presidente. Grazie

    Commento di carlo chinaglia | 23 Aprile 2008

  4. Ce n’è menzione a pagina 87 di questo documento: http://referendum.interno.it/pubblcazione_n_2_istruzioni_seggi_referendum_2006_1_224.pdf

    Commento di tooby | 23 Aprile 2008

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