L’Olandese volante

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Italia, debiti e tasse: una spiegazione coerente

Girando in rete ho trovato questa presentazione (messa anche in video con commento audio), da parte di un gruppo denominatosi quattrogattiLSE. Tratta di cose come debito pubblico e pressione fiscale, temi che sono all’ordine del giorno, ma che vengono usati in modo demagogico (e a  volte dimenticati).

Ho trovato questo studio molto semplice da comprendere, e molto ben fornito di fonti (quindi non dice cazzate). In ogni caso, cercherò di rendere la spiegazione ancora più semplice con alcune spiegazioni.

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29 Marzo 2008 - Pubblicato da tooby | Economia, Politica, Sociale | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 3 Commenti

3 Commenti »

  1. Per favore, se qualcuno intende commentare per smentire i dati statistici, è pregato di fornire fonti per quanto dice. In caso contrario, può anche astenersi dal commentare. Non mi presto al gioco di chi vuole solo sparare cazzate.

    Commento di tooby | 29 Marzo 2008 | Replica

  2. L’analisi è corretta. Quindi che si fa? si salvi chi puo?
    Con le tasse che ci sono in Italia non si puo’ fare un tubo che non sia lo schiavo marionetta da 4 soldi del sistema, è un sistema ingolfato totalmente, parassitario e sfruttatore.
    Questi over 50-60 che hanno creato il debito, che se lo pagino loro……… ma pensa te. Rivoluzione e azzeramento forzata del debito e emigrazione di massa

    Saluti

    Commento di regor | 5 Agosto 2008 | Replica

  3. Io, da studente di economia, per quanto riguarda il risparmio, anche se con la morte nel cuore, direi di evitare di investire in Italia, evitare BOT e altri titoli di Stato, specialmente a lungo termine, perché se le misure di Tremonti non servono a niente, si rischia seriamente il default, ovvero, come in Argentina, il governo potrebbe essere costretto ad annullare tutti i titoli di debito. Meglio andare sugli stessi titoli, ma in altri Paesi europei, dove questo rischio è minore e i governi meno scellerati.

    L’azzeramento del debito, però, ha come conseguenza che anche gli italiani, i giovani, che come me hanno investito in titoli del tesoro, si ritrovino senza più un soldo proprio perché lo Stato decide di azzerare. Per questo è più prudente guardare all’estero, sia come investimento che come terra dove andare a lavorare. Mi dispiace, ma questi signori politici, così poco onorevoli, non lasciano altra scelta.

    (E per fortuna abbiamo l’euro: in questo modo i soldi, anche se non valgono nulla in Italia, varranno ancora negli altri Paesi europei – in altre parole, se con un euro non potrai comprarti il pane in Italia dopo la catastrofe, potrai comunque usare gli stessi soldi per comprarti una baguette in Francia o una paella in Spagna. :-) )

    Commento di tooby | 5 Agosto 2008 | Replica


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